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Archivio per la categoria ‘Eventi e novità’

CerimonieLaiche si “presenta” al Circolo UAAR di Firenze

11 aprile 2011 Nessun commento

Martedì 12 aprile, alle ore 21, il circolo UAAR di Firenze e Valentina Calvelli presenteranno l’attività di CerimonieLaiche presso l’Arci di via San Bartolo a Cintoia 95 – Firenze: sarà l’occasione di conoscerci di persona e di parlare insieme di Cerimonie Laiche e dei prossimi progetti dell’UAAR di Firenze, come ad esempio l’assistenza laica negli Ospedali.

La serata è gratuita e siete tutti invitati!

firma Valentina Calvelli

Locandina presentazione CerimonieLaiche

Quando:

martedì 12 aprile ore 21,00

Dove:

Circolo Arci di Via San Bartolo a Cintoia 95 – Firenze

Vedi la mappa ingrandita su GoogleMaps

Francesco e Manuel, la prima famiglia gay riconosciuta in Italia

4 aprile 2011 Nessun commento

Francesco e Manuel sposiFrancesco Zanardi e Manuel Incorvaia sono ufficialmente una famiglia per il Comune di Savona.

Ieri mattina i due partner omosessuali hanno richiesto e ottenuto il ricongiungimento famigliare che, come dichiara lo stesso Zanardi, portavoce del Movimento attivista nazionale Gay italiani, è solo: “Una goccia nel mare, per quanto riguarda i diritti delle coppie gay, ma un ulteriore passo avanti perche’ finalmente anche coloro che hanno potere decisionale in Parlamento comincino a prendere posizioni in questa lotta di civiltà”.

“Siamo considerati famiglia ma non e’ un miracolo ottenerlo, anche due cugini o due semplice amici potrebbero ottenere lo stato di famiglia, come successo a noi”, dice Zanardi, che da anni continua ad invocare a grande voce la possibilità, anche per gli omosessuali italiani, di potersi sposare come capita in molti paesi occidentali. La soluzione che prospetta per aggirare l’ostacolo del vuoto istituzionale su questo tema è quanto mai azzardata e pericolosa: “Dovremmo trovarci in acque internazionali su una imbarcazione battente bandiera italiana. Se mi trovassi in imminente pericolo di vita, il capitano avrebbe il potere di sposarci. Io, poi, sono a rischio di shock anafilattico, giro con il cortisone in tasca, ci vuole poco”.

Ottenuto un unico stato di famiglia, i due gay liguri non si sono persi d’animo e hanno richiesto, a un anno di distanza dalla prima domanda, respinta dal Comune di Savona, la pubblicazione di matrimonio. Con una speranza in più, dopo lasentenza 138/2010 del 12 aprile scorso spiccata dalla Consulta: “Le coppie omosessuali – spiega Zanardi – hanno rilevanza costituzionale e non sono un mero fatto privato; il matrimonio tra persone dello stesso sesso e’ compatibile con l’attuale Costituzione; le coppie non sposate omosessuali sono su un piano giuridico differente, perche’ piu’ meritevole di riconoscimenti di diritti e doveri rispetto alle coppie eterosessuali non sposate; il Parlamento ha il dovere di legiferare in materia con una regolamentazione organica e generale, dunque non privatistica”.

Solo pochi giorni fa, la Corte Costituzionale è tornata sul tema dei partner gay, sconfessando il Governo e dichiarando la legittimità di una legge della Regione Liguria incentrata a combattere la discriminazione determinata dall’orientamento sessuale e dall’identita’ di genere.

(Fonte: GayMagazine.it)

Brasile: giudice riconosce relazione di due lesbiche come unione civile

31 marzo 2011 Nessun commento

Brasile: giudice riconosce relazione di due lesbiche come unione civile

Un giudice ha riconosciuto come unione civile la relazione tra due donne lesbiche del Brasile. La sentenza ha il sapore di un qualcosa di storico. Dice il giudice:

Se due persone dello stesso sesso decidono di stabilire una società emozionale, questa non può essere modificate. Lo stato non può negare asilo ad una relazione giuridica quando la Costituzione non stabilisce restrizione alcuna.

Nel concedere alla coppia di lesbiche tutti i diritti corrispondenti a quelli di una relazione stabile, il Tribunale ha fatto sapere che sono state valutate diverse fonti che corroborano la vita di coppia delle due donne:

[Si riconosce che] dinanzi alle dichiarazioni delle interessate, inoltre da prove documentali presentate nelle testimonianze esterne, tutto indica che le parti vino insieme in una relazione omosessuale da più di trent’anni e non esiste dubbio alcuno sull’esistenza di una vera e propria unione.

Fonte: www.queerblog.it


Matrimoni Civili al Castello dell’Acciaiolo

31 marzo 2011 1 commento

Scandicci: Castello dell'Acciaiolo - Giardino Pomario Comune di Scandicci - Approvato il primo atto del Comune di Scandicci per poter celebrare i matrimoni all’aperto al Castello dell’Acciaiolo

Una delibera di Giunta individua infatti il giardino della dimora storica di proprietà dell’Amministrazione “quale sede comunale idonea allo svolgimento delle celebrazioni di matrimonio civile”. L’iter prevede adesso diversi passaggi tra cui la comunicazione dell’atto alla Prefettura di Firenze e la redazione di un disciplinare interno per fissare le modalità di svolgimento delle cerimonie.

A Scandicci i matrimoni civili possono essere già celebrati nella Sala consiliare Orazio Barbieri, nella Sala Giunta e nella saletta della palazzina Cna in via Francoforte sull’Oder, accanto al Municipio; la celebrazione dei matrimoni in Sala Giunta è gratuita, in Sala consiliare costa 87 euro in orario lavorativo e 195 in altri orari, mentre nella saletta Cna, di proprietà comunale in base ad un accordo,rispettivamente 150 euro durante le ore lavorative e 300 euro nelle altre.

“In queste settimane andiamo a definire le modalità per la cerimonie di matrimonio all’Acciaiolo – spiega l’assessore al Patrimonio Andrea Giorgi – gli obiettivi sono quelli di offrire un’ulteriore scelta alle coppie che si sposano nei mesi primaverili ed estivi, all’aria aperta in un luogo di indubbio fascino, e al tempo stesso di valorizzare ancora di più lo spazio esterno del Pomario. Già l’anno scorso abbiamo ampliato la possibilità di scelta con l’individuazione della saletta Cna: in quell’occasione abbiamo reso gratuiti i matrimoni in Sala Giunta”.

Nella delibera approvata dalla Giunta sono riportate le motivazioni che hanno portato a individuare il Pomario del Castello dell’Acciaiolo: “oltreché per la sua contiguità alla sede comunale, anche per la sua accessibilità, per la sua gradevolezza, il suo decoro e l’accoglienza degli spazi”. Come nelle altre sedi comunali, i matrimoni dovranno essere celebrati alla presenza delle bandiere italiana ed europea e del gonfalone del Comune di Scandicci, quali simboli formali della sua destinazione a sede comunale.

29/03/2011 11.54 Comune di Scandicci

Articolo tratto da Notizie dalle Pubbliche Amministrazioni

Elogio della Laicità: Veronesi da Fazio

28 marzo 2011 Commenti chiusi

Fabio FazioOspite della puntata di sabato 26 marzo scorso a “Che tempo che fa”, il professor Umberto Veronesi, presentando il suo ultimo libro sul fine vita, ha spaziato sui temi del testamento biologico, dell’eutanasia, della terapia del dolore, del significato della malattia e il ruolo del medico. Riguardo al testamento biologico, ha criticato il ddl Calabrò in discussione in Parlamento, sottolineando il valore inappellabile della libertà di scelta dell’individuo e ha aggiunto di trovare ‘incomprensibile l’atteggiamento della Chiesa cattolica” che continua a volere tenere legato ad una macchina ad oltranza “un corpo senza
cervello e privo delle funzioni vitali”, oppure nutrire e idratare coattivamente una persona affetta da una malattia le cui cure ormai sono diventate inutili e dolorose e che non ha più voglia di vivere, laddove Giovanni Paolo II aveva potuto scegliere di non continuare con le cure. Parlando di eutanasia, riferendosi in particolare all’Olanda che, comunque, ha una legge rigorosissima, ha precisato Veronesi, ha voluto chiarire come il termine abbia sempre di più assunto un significato ambiguo e nefasto mentre nello spirito originario voleva essere un invito rivolto ai medici di avere sempre rispetto nei riguardi dei malati terminali, applicando loro trattamenti il meno invasivi possibile. Commentando la recente infelicissima battuta del vicepresidente del CNR, che aveva definito il terremoto espressione della bontà di Dio, Veronesi ha ricordato come storicamente molti medici erano anche sacerdoti, ma che oggi non ha più alcun significato attribuire al male e segnatamente alla malattia un ruolo ‘catartico’ e che il ruolo della scienza medica deve essere sempre più indirizzato ad una terapia del dolore che renda sopportabile le patologie e a sconfiggere, grazie alla ricerca, malattie devastanti che riducono la qualità della vita dei malati e di quanti vivono con loro.

(tratto da UAAR Ultimissime, articolo di Stefano Marullo)

Categorie:Eventi e novità, Laicità Tag:

CerimonieLaiche dà il benvenuto al progetto FuneraleAlternativo.org

16 marzo 2011 Commenti chiusi

Logo FuneraleAlternativoNasce a Milano un nuovo importante servizio per i Funerali Laici: un evento per unire parenti e amici, per stare qualche ora insieme, condividendo ricordi ed emozioni.

Il tema non è dei più facili, parliamo infatti di funerali: oggi le famiglie spesso si ritrovano ad affrontare il momento più difficile all’interno di una chiesa con una cerimonia prestabilita, quale che siano la religione e l’atteggiamento nei confronti di questa. Mentre la nostra società non è stata ancora stata capace di ridiscutere il tema, sempre più persone non si riconoscono nella cerimonia e nella modalità di incontro di amici e parenti: la stretta di mano sul sagrato della chiesa lascia spesso insoddisfatti e amareggiati, si ha la sensazione che si sarebbe voluto dire qualcosa di più, passare più tempo insieme, magari in un modo e in un luogo diverso da quello che (non) si è scelto.

CerimonieLaiche dà oggi il benvenuto al progetto FuneraleAlternativo.org, un partner che nasce da un attento studio dell’argomento con la proposta di soluzioni alternative – intese come altre - al tema del funerale: non un funerale “all’americana” ma una cerimonia che unisce parenti e amici in un luogo dove stare qualche ora insieme, condividendo ricordi ed emozioni. Una situazione in cui l’attenzione è rivolta alle persone coinvolte per permettere loro di affrontare il lutto in modo, per quanto possibile, moderno, sereno, umano.

FuneraleAlternativo nasce a Milano, dove gli spazi sono quelli che sono (chi potrebbe accogliere in casa un centinaio di persone?) i tempi anche (per recarsi a confortare amici e parenti si deve lasciare il lavoro, per non parlare di chi sta vivendo il lutto che ha ben altro per la testa che organizzare) e spesso si aggiungono altre difficoltà alle quali lo staff di FuneraleAlternativo ha pensato e cercato di dare una risposta: un progetto che si rivolge a tutti coloro che sentono la necessità di un evento più vicino alla propria cultura e orientamento etico/filosofico, con una modalità vicina allo stile della persona che ci ha lasciato.

Per maggiori informazioni: www.funeralealternativo.org

Obama attacca la legge contro i matrimoni gay e dichiara: «E’ incostituzionale»

25 febbraio 2011 Nessun commento

Barack Obama (Reuters)
Barack Obama (Reuters)

MILANO - L’amministrazione Obama cambia posizione sui matrimoni gay: non difenderà più nelle corti federali il «Marriage act», la legge sul matrimonio, che riconosce come tale solo quello tra un uomo e una donna. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia, Eric Holder, riferendo che il presidente ha definito la legge, che finora vietava le unioni tra persone dello stesso, come «incostituzionale».

LA DECISIONE - Il presidente Usa ha ordinato mercoledì al ministro della Giustizia di «non difendere più» la costituzionalità della legge in due cause attualmente pendenti nello stato di New York. Un comunicato diffuso dal dipartimento della Giustizia afferma che «il presidente ha deciso che visti numerosi fattori tra cui casi documentati di discriminazione» la legge «è incostituzionale».

(Articolo tratto da www.corriere.it)

Buon Darwin Day a tutti!

11 febbraio 2011 Nessun commento

Darwin DayDomani, 12 febbraio, ricorre il 202° anniversario della nascita di Charles Darwin, nonché il 152° anniversario della pubblicazione della sua opera più importante, “On the origin of species”.
Nel mondo anglosassone Darwin viene commemorato in questi giorni con eventi culturali di vario tipo. L’UAAR ha promosso il suo primo Darwin Day nel 2003 e da allora ogni anno sono sempre di più le conferenze e i dibattiti in tutta Italia, nella maggior parte dei casi in collaborazione con Librerie Feltrinelli e Università, e con la partecipazione di scienziati, docenti e giornalisti scientifici: i Darwin Day sono divenuti occasione per difendere l’impresa scientifica attraverso i valori del razionalismo e della laicità.

Le iniziative della UAAR

Il programma del Darwin Day di Milano

Darwin Day Programma di Milano

Livorno, per le coppie di fatto arriva il certificato anagrafico

10 febbraio 2011 Nessun commento

Livorno, per le coppie di fatto arriva il certificato anagrafico

Approvata oggi dal consiglio comunale una mozione per il rilascio di un “certificato anagrafico di famiglia” che potrà essere richiesto anche da coppie gay e lesbiche. Il Pdl vota contro

Via libera dal consiglio comunale di Livorno al ‘certificato anagrafico di famiglia’ che potrà essere richiesto anche da coppie gay e lesbiche. Questa nuova istituzione darà possibilità di rappresentanza a tutti i rapporti basati “sul rispetto della persona, sull’amore reciproco, sulla comunione di intenti, la creazione di una famiglia”, come recita testualmente la mozione approvata oggi e presentata dal consigliere Arianna Terreni (Pd).

Il voto ha peraltro vissuto un piccolo giallo sulle procedure, poichè gran parte dei consiglieri di centrodestra non hanno votato, ma alla fine il documento è stato ritenuto approvato con 18 voti favorevoli, un astenuto (Pd) e 2 contrari (Pdl). Esulta l’Arcigay di Livorno. “Quella di oggi – dice il presidente Calogero Cavataio – è una conquista nella battaglia per i diritti civili e umani di prima generazione, quelli che storicamente si sono affermati per primi e che sanciscono le libertà individuali. Non è un matrimonio di serie B, ma qualcosa di diverso. Non toglie diritti a chi già li ha ma li conferisce a chi oggi è penalizzato dal deficit legislativo presente nel nostro ordinamento giuridico”.

Nel testo della mozione approvata, tra le premesse, si legge tra l’altro che “la nostra è un’amministrazione democratica che governa una città dalle tradizioni culturali e storiche quali accoglienza, libertà, apertura alle diverse forme di civiltà” e che “gli ostacoli di natura burocratico-amministrativa, che impediscono le forme di unione non codificate, ma esistenti di fatto, nella realtà, per libera scelta dei cittadini, devono essere eliminati per il rispetto della pari dignità di tutti gli individui”.

Oltre alla realizzazione del certificato, la delibera chiede anche di “istruire l’ufficio anagrafe affinchè rilasci ai componenti delle famiglie anagrafiche che ne facciano richiesta l’attestazione di famiglia anagrafica basata su vincoli di matrimonio o parentela o affinità o adozioni o tutela o vincoli affettivi”. Da ultimo la richiesta al governo di dedicare alle unioni di fatto un settore del prossimo censimento nazionale.

(Articolo tratto da La Repubblica Firenze)

Invito a teatro: a Firenze “I concubini di Prato” il 16/02/2011

8 febbraio 2011 Commenti chiusi

Locandina Concubini di PratoCinquantuno anni fa. Era il 1956. Mauro Bellandi e Loriana Nunziati furono definiti ‘pubblici concubini e peccatori’ dal vescovo di Prato Pietro Fiordelli per essersi sposati col solo rito civile. Gli sposi lo denunciarono per diffamazione. Il vescovo fu condannato in primo grado e poi assolto in appello. Il processo vide l’Italia spaccata in due: chi difendeva il vescovo, sostenendo che egli aveva compiuto il suo dovere religioso, chi invece lo voleva punito, perché nella censura del prelato vedeva una crociata della Chiesa contro i matrimoni civili, tutelati dalla Costituzione. Per questa denuncia Mauro Bellandi si trovò isolato da tutti e non ricevette più prestiti dalle banche; commerciante, fu costretto a chiudere la sua attività; per la tensione a cui lo sottopose lo scandalo – il fatto ebbe risonanza non solo nazionale – si ammalò gravemente. Come la moglie Loriana, visse tristi vicende e in qualche modo fu costretto all’esilio.
Una storia che crediamo attuale.
(tratto da News UAAR)

DRAMMA INTORNO AI CONCUBINI DI PRATO
scritto e interpretato da Maila Ermini, e con Gianfelice D’Accolti
Firenze: mercoledì 16 febbraio presso la CdP/Circolo Arci di Cintoia
Empoli: giovedì 17 febbraio
Orario: ore 21

www.teatrolabaracca.com
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Nota dell’autrice alla rappresentazione
L’idea che ha mosso Il dramma intorno ai concubini di Prato è stata quella di rappresentare un fatto che ha avuto una valenza simbolica e politica nazionale.
Questa volta non si trattava di raccontare e basta – i fatti relativi ai ‘concubini’ sono noti, almeno in parte -, ma di rappresentare una vicenda simbolo del conflitto costante e attuale nel nostro paese fra Stato e Chiesa, che, pur con le molteplici varianti, non accenna a risolversi.
A livello teatrale si può definire un dramma storico, polifonico, con il coro (come nella tragedia antica) a commentare la vicenda; i protagonisti sono, oltre a Mauro Bellandi e Loriana Nunziati, il Vescovo Fiordelli ed il Parroco Aiazzi; ci sono poi altri personaggi di contorno, alcuni d’immaginazione, che tuttavia servono a situare i fatti nel tempo.
La vicenda è rappresentata dal suo inizio nel 1956, dallo sposalizio degli allora giovani Mauro e Loriana; tratta lo scontro con il Vescovo ed il Parroco, il drammatico processo che vide per la prima volta, dai Patti Lateranensi, un dignitario ecclesiastico condannato; e arriva fino al 2000, con uno squarcio su quello che è accaduto dopo lo scandalo ed il processo, e dopo la fine delle ideologie del Novecento.
La messa in scena è semplice, si unisce la lettura recitata alla rappresentazione classica; l’intento non è quello di offrire un prodotto teatrale ‘confezionato’, ma, attraverso l’attore e il testo, recuperare la funzione principe del teatro, che è quella di rappresentare situazioni problematiche– inventate o meno – e discuterne all’interno della polis: quello che oggi, a livello teatrale ma non solo, appare difficile a farsi.
(M.E.)
Gli interpreti
Maila Ermini (Quarrata, Pistoia) autrice, regista, attrice. Allieva di Oreste Macrì. Ha fondato il Teatro La Baracca di Prato (1994), che fa parte del circuito Sipario Aperto (piccoli teatri della Toscana). Vincitrice del XIV Premio Fondi La Pastora per il teatro con la commedia Matilda. Tra vari altri riconoscimenti, ha vinto il premio Leopardi per la poesia. I suoi ultimi lavori drammatici, da lei anche interpretati, L’infanzia negata dei Celestini, sul noto orfanotrofio pratese e Cuori di donna, hanno riscosso successo di pubblico e critica. L’infanzia negata dei Celestini, pubblicato da Carlo Zella Editore, ha vinto il Premio Selezione de “Lo Scrittore dell’Anno 2006” bandito dalla Regione Toscana. Nel 2003 e 2007 l’Enap premia la sua produzione drammatica.
Gianfelice D’Accolti (Matera). Attore, autore, regista. Ha conseguito il diploma alla “Scuola di Espressione ed Interpretazione Scenica di Bari” con Orazio Costa Giovangigli. Interprete di autori classici e contemporanei in diverse compagnie italiane, ha sublimato l’amore per i classici e la prosa nella trasposizione scenica di opere come Moby Dick di Melville, La marescialla della nobiltà di Cechov, Le memorie del sottosuolo di Dostoevskij, Il viaggiatore incantato di Leskov. Ha tradotto scenicamente le tensioni civili e politiche del mondo del lavoro in Fabbrica -de mentis humanae fabrica e in L’ingegnere va alla guerra; l’ascesi poetica ed immaginifica del vino in Bottiglie: resoconti dal mio quartiere ed alcune istanze del teatro religioso in Passione di Cristo e di Padre Massimiliano Kolbe.