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Archivio per la categoria ‘Famiglie gay’

Due Spose a Roma

31 maggio 2012 Commenti chiusi

Domenica Imma Battaglia celebrera’ a Roma il matrimonio simbolico di Daniela e Silvia presso la sede dell’associazione Di’ Gay Project (via Costantino 82), dove le due donne, con rito civile, si scambieranno gli anelli e le promesse e, in presenza dei nostri avvocati, apporranno le proprie firme sull’atto d’amore, vero e proprio contratto di convivenza.

Il matrimonio lesbo che si celebra domenica a RomaUNA SCRITTURA PRIVATA – Si tratta nello specifico di una scrittura privata predisposta dai legali di Dgp (scaricabile gratuitamente dal sito www.digayproject.org) a disposizione di tutti coloro che intendono regolare il proprio rapporto di convivenza, utilizzando le possibilita’ che oggi offre la legge italiana. Redatto in una forma semplice e chiara, lo strumento e’ pensato per consentire a tutti di comprendere il significato di ogni disposizione e di adattarla alla propria situazione senza necessariamente ricorrere all’ausilio di un professionista.

CONSULTARE UN LEGALE – DGP consiglia tuttavia, soprattutto per questioni particolarmente complesse, di consultare il proprio legale di fiducia o di chiedere assistenza all’associazione. Con la sottoscrizione del documento le parti potranno regolare questioni che, in assenza di una legge o di una scrittura privata, rischiano di generare conflitti: la proprieta’ dei beni; l’uso dell’abitazione comune; la cessazione della convivenza; il diritto al mantenimento; l’assistenza in caso di malattia. Alla cerimonia laica saranno presenti gli esperti dello Sportello legale per fornire informazioni. I festeggiamenti si terranno presso la ‘Gay street’ (via di San Giovanni in Laterano), dalle ore 20.30.

FONTE: www.giornalettismo.com

Francesco e Manuel, la prima famiglia gay riconosciuta in Italia

4 aprile 2011 Nessun commento

Francesco e Manuel sposiFrancesco Zanardi e Manuel Incorvaia sono ufficialmente una famiglia per il Comune di Savona.

Ieri mattina i due partner omosessuali hanno richiesto e ottenuto il ricongiungimento famigliare che, come dichiara lo stesso Zanardi, portavoce del Movimento attivista nazionale Gay italiani, è solo: “Una goccia nel mare, per quanto riguarda i diritti delle coppie gay, ma un ulteriore passo avanti perche’ finalmente anche coloro che hanno potere decisionale in Parlamento comincino a prendere posizioni in questa lotta di civiltà”.

“Siamo considerati famiglia ma non e’ un miracolo ottenerlo, anche due cugini o due semplice amici potrebbero ottenere lo stato di famiglia, come successo a noi”, dice Zanardi, che da anni continua ad invocare a grande voce la possibilità, anche per gli omosessuali italiani, di potersi sposare come capita in molti paesi occidentali. La soluzione che prospetta per aggirare l’ostacolo del vuoto istituzionale su questo tema è quanto mai azzardata e pericolosa: “Dovremmo trovarci in acque internazionali su una imbarcazione battente bandiera italiana. Se mi trovassi in imminente pericolo di vita, il capitano avrebbe il potere di sposarci. Io, poi, sono a rischio di shock anafilattico, giro con il cortisone in tasca, ci vuole poco”.

Ottenuto un unico stato di famiglia, i due gay liguri non si sono persi d’animo e hanno richiesto, a un anno di distanza dalla prima domanda, respinta dal Comune di Savona, la pubblicazione di matrimonio. Con una speranza in più, dopo lasentenza 138/2010 del 12 aprile scorso spiccata dalla Consulta: “Le coppie omosessuali – spiega Zanardi – hanno rilevanza costituzionale e non sono un mero fatto privato; il matrimonio tra persone dello stesso sesso e’ compatibile con l’attuale Costituzione; le coppie non sposate omosessuali sono su un piano giuridico differente, perche’ piu’ meritevole di riconoscimenti di diritti e doveri rispetto alle coppie eterosessuali non sposate; il Parlamento ha il dovere di legiferare in materia con una regolamentazione organica e generale, dunque non privatistica”.

Solo pochi giorni fa, la Corte Costituzionale è tornata sul tema dei partner gay, sconfessando il Governo e dichiarando la legittimità di una legge della Regione Liguria incentrata a combattere la discriminazione determinata dall’orientamento sessuale e dall’identita’ di genere.

(Fonte: GayMagazine.it)