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Archivio per la categoria ‘Laicità’

Cerimonie Laiche e futuri celebranti a Livorno!

13 aprile 2012 Commenti chiusi

Scaletta-programma

UAAR Circolo di Livorno
Per informazioni e prenotazioni,  telefonare allo 0586 889491 oppure scrivere all’email: livorno@uaar.it

Nascita, unione, commiato: il diritto al rito – On line il video del Convegno del 16 Novembre 2011

12 dicembre 2011 Commenti chiusi

Sala delle Feste, Palazzo Bastogi, via Cavour 18, Firenze – 16 Novembre 2011, ore 16.00.

Cerimonie Laiche al Convegno Riti Regione Toscana

Intervenuti: Mauro Romanelli (Consigliere regionale), Monica Sgherri (Presidente del Gruppo consiliare Federazione della Sinistra/Verdi), Mariella Orsi (Sociologa), Valentina Calvelli (celebrante laica, UAAR), Vera Pegna (celebrante laica, UAAR, Federazione Umanista Europea), Matteo Galletti (Filosofo), Pawel Gajewsky (Pastore Chiesa Valdese Firenze), Sergio Tamborrino (Laboratorio per la Laicità), Emanuele di Giacomo (Schegge di Cotone), Maria Grazia Campus (moderatrice).

Convegno sui Riti Laici a Firenze

10 novembre 2011 Commenti chiusi
Locandina Convegno Riti Laici

La Locandina del Convegno di Firenze

Livorno parla di Cerimonie Laiche!

28 ottobre 2011 Nessun commento

Segnalo un articolo fatto molto bene dalla UAAR di Livorno che parla delle Cerimonie Laiche: dopo una bella chiacchierata e un aperitivo in Piazza Grande, gli amici di Livorno hanno pensato trasformare il nostro incontro in un bell’articolo che spiega in cosa consistono le Cerimonie Laiche!

Cerimonie senza Dio

Martedì 04 Ottobre 2011 10:19

Il rituale del commiato è per chi rimane, non tanto per chi non c’è più. Questo lo rende importante anche per molti atei, agnostici, razionalisti, laicisti che sentono la necessità di una cerimonia di commiato che non comporti implicazioni religiose e soprannaturali. Non c’è soltanto il commiato, ma anche le ben più liete occasioni delle nascite e dei matrimoni, in quanto momenti cruciali nella vita degli individui coinvolti, richiedono la giusta celebrazione; e non è detto che tale celebrazione debba essere per forza religiosa e legata a riferimenti soprannaturali, ma anzi si fa sempre più urgente nel nostro tempo la richiesta di una celebrazione laica e il più possibile umanista e umana. Anche da parte di chi, pur essendo credente, si trova ad essere contrario alle istituzioni religiose e ad abbracciare quelle istanze laiciste di cui l’UAAR è la voce più importante nel nostro paese.

Il diritto a questo servizio, in altre parti d’Europa, più avanzate e meno vaticanizzate dell’Italia, è ovvio, consueto e offerto spesso anche a livello pubblico, statale, con professionisti stipendiati e dotati di alta formazione universitaria, come abbiamo documentato nel nostro resoconto della mattinata dedicata a questo tema all’ultimo convegno di Genova, che potete trovare scorrendo tra le notizie oppure a questo link.

La cerimonia, pur seguendo delle linee guida, deve giustamente svolgersi in modo diversificato in base alla persona coinvolta, alla sua personalità, alla sua vita, al suo pensiero, ai suoi gusti e via dicendo, e anche in base alla disponibilità di amici e familiari a parteciparvi; così si comincia inviando un questionario alla famiglia, in modo da raccogliere le principali informazioni necessarie ma anche in modo da poter cogliere i linguaggi, i gusti e le consuetudini del mondo personale e familiare con il quale, con la professionalità e l’attenzione che la contraddistingue, andrà ad interagire in momenti tanto intimi. Una volta ricevute le risposte al questionario, ci si occupa di stilare il testo della cerimonia, concertandone i vari interventi, scegliendo e redigendo le parole, le riflessioni e le citazioni più adatte alla situazione e alla persona che si va a celebrare e alle persone che la celebreranno con il suo aiuto, lasciando ovviamente il più possibile la parola a loro, quando se la sentono.

Valentina ci ha spiegato che l’obiettivo principale, in ogni cerimonia laica, è riuscire a liberare le emozioni dei presenti, che senza un’adeguata celebrazione e anche ritualità, resterebbero in qualche modo bloccate più a lungo, forse per sempre. Lo scopo quindi è aiutare i presenti ad esprimere ciò che hanno dentro, e liberarlo quindi, in una forma mediata dalla figura del celebrante, oltre che (nel caso del commiato) concentrare la riflessione comune sugli aspetti e i ricordi positivi della vita che viene celebrata più che sulla sua scomparsa.

La cerimonia laica in generale mira a creare uno spazio in cui la religione non c’è, neanche in forma di negazione della stessa; uno spazio in cui la celebrazione possa concentrarsi su quei valori umani che sono il più possibile condivisibili e trasversali ad ogni credo ed ideologia. Lo stesso vale perciò per la celebrazione delle nuove nascite e delle unioni matrimoniali. Per la preparazione della presentazione dei nuovi nati (per la quale Valentina incoraggia ad usare il termine “battesimo laico”, come avviene ad esempio in Francia), la nostra celebrante porta anche avanti uno studio del trattamento delle natività nella classicità greca e latina, che costituisce buona parte delle vere radici dell’Europa moderna; in particolare, ad esempio, usa praticare dei suggestivi richiami ai rituali del culto della dea Esta/Vesta. Valentina ha anche scritto un articolo sull’aspetto della ritualità laica, secondo lei molto importante in queste celebrazioni, che è possibile leggere a questo link tratto dal suo sito.

Lo scopo principale non è mai, ribadiamo, scimmiottare l’analoga cerimonia religiosa, bensì – come anche nel caso del matrimonio, dove la formalità del rito civile (non sempre, ma spesso) lascia inespressi questi aspetti – mediare il lato emotivo, valoriale (ma trasversale), umano, della situazione.

A quanto ci è stato confermato da Valentina, i celebranti laici in Italia sono pochi, ma l’interesse – anche verso la pratica delle celebrazioni – è in aumento graduale, lento ma costante; è in formazione una sorta di “rete” di celebranti laici nazionale, e questo è massimamente auspicabile, perché si possa far fronte, nel modo il più economico e agevolato possibile, al numero sempre crescente di richieste che possono provenire da tutte le regioni d’Italia. A questo scopo abbiamo proposto di organizzare una conferenza sul tema, ed eventualmente, sondato l’interesse, un breve corso di formazione alle celebrazioni laiche: per aggiornamenti consultate il nostro sito, non appena la cosa si concretizzerà non mancheremo di darne notizia; per ulteriori informazioni e riflessioni è sempre possibile contattare l’UAAR Livorno tramite il form “Contatti” su questo sito, o scrivendoci all’indirizzo livorno@uaar.it, o telefonicamente.

Per concludere, la fonte principale di formazione e riferimento su queste tematiche è attualmente il libro di Richard Brown e J. W. Wilson, “Funerali senza Dio” (Omnilog 2010), che consigliamo caldamente a tutti gli interessati.
Funerali senza dio

Incontro sui funerali laici – Roma 25 maggio

20 maggio 2011 Commenti chiusi

Locandina Incontro Roma

La Sezione di Roma della Consulta di Bioetica e il Circolo di Roma dell’UAAR organizzano un incontro sul tema:

FUNERALI LAICI: ESPERIENZE, IMMAGINAZIONE E RIFLESSIONI MORALI
Casa Internazionale delle Donne
via della Lungara 19, 00165 Roma
25 Maggio 2011 ore 20.15

Intervengono:

Marina Sozzi (Fondazione Fabretti)
Guido Pegno( Pres. Fed. Italiana Cremazioni) Elisa Capo (Schegge di Cotone)
Andrea Beccari (Assessore XI Municipio)
Daniele Presutti (Architetto)
Richard Brown (UAAR)
Moderano la discussione: Marcello Rinaldi (UAAR) Maurizio Balistreri (Consulta Bioetica)
Sarà inoltre proiettato il documentario: «Sia fatta la mia volontà» (E. di Giacomo, 2010)

Brasile: giudice riconosce relazione di due lesbiche come unione civile

31 marzo 2011 Nessun commento

Brasile: giudice riconosce relazione di due lesbiche come unione civile

Un giudice ha riconosciuto come unione civile la relazione tra due donne lesbiche del Brasile. La sentenza ha il sapore di un qualcosa di storico. Dice il giudice:

Se due persone dello stesso sesso decidono di stabilire una società emozionale, questa non può essere modificate. Lo stato non può negare asilo ad una relazione giuridica quando la Costituzione non stabilisce restrizione alcuna.

Nel concedere alla coppia di lesbiche tutti i diritti corrispondenti a quelli di una relazione stabile, il Tribunale ha fatto sapere che sono state valutate diverse fonti che corroborano la vita di coppia delle due donne:

[Si riconosce che] dinanzi alle dichiarazioni delle interessate, inoltre da prove documentali presentate nelle testimonianze esterne, tutto indica che le parti vino insieme in una relazione omosessuale da più di trent’anni e non esiste dubbio alcuno sull’esistenza di una vera e propria unione.

Fonte: www.queerblog.it


Elogio della Laicità: Veronesi da Fazio

28 marzo 2011 Commenti chiusi

Fabio FazioOspite della puntata di sabato 26 marzo scorso a “Che tempo che fa”, il professor Umberto Veronesi, presentando il suo ultimo libro sul fine vita, ha spaziato sui temi del testamento biologico, dell’eutanasia, della terapia del dolore, del significato della malattia e il ruolo del medico. Riguardo al testamento biologico, ha criticato il ddl Calabrò in discussione in Parlamento, sottolineando il valore inappellabile della libertà di scelta dell’individuo e ha aggiunto di trovare ‘incomprensibile l’atteggiamento della Chiesa cattolica” che continua a volere tenere legato ad una macchina ad oltranza “un corpo senza
cervello e privo delle funzioni vitali”, oppure nutrire e idratare coattivamente una persona affetta da una malattia le cui cure ormai sono diventate inutili e dolorose e che non ha più voglia di vivere, laddove Giovanni Paolo II aveva potuto scegliere di non continuare con le cure. Parlando di eutanasia, riferendosi in particolare all’Olanda che, comunque, ha una legge rigorosissima, ha precisato Veronesi, ha voluto chiarire come il termine abbia sempre di più assunto un significato ambiguo e nefasto mentre nello spirito originario voleva essere un invito rivolto ai medici di avere sempre rispetto nei riguardi dei malati terminali, applicando loro trattamenti il meno invasivi possibile. Commentando la recente infelicissima battuta del vicepresidente del CNR, che aveva definito il terremoto espressione della bontà di Dio, Veronesi ha ricordato come storicamente molti medici erano anche sacerdoti, ma che oggi non ha più alcun significato attribuire al male e segnatamente alla malattia un ruolo ‘catartico’ e che il ruolo della scienza medica deve essere sempre più indirizzato ad una terapia del dolore che renda sopportabile le patologie e a sconfiggere, grazie alla ricerca, malattie devastanti che riducono la qualità della vita dei malati e di quanti vivono con loro.

(tratto da UAAR Ultimissime, articolo di Stefano Marullo)

Categorie:Eventi e novità, Laicità Tag:

Progetto FuneraleAlternativo.org

16 marzo 2011 Commenti chiusi

Logo FuneraleAlternativoNasce a Milano un nuovo importante servizio per i Funerali Laici: un evento per unire parenti e amici, per stare qualche ora insieme, condividendo ricordi ed emozioni.

Il tema non è dei più facili, parliamo infatti di funerali: oggi le famiglie spesso si ritrovano ad affrontare il momento più difficile all’interno di una chiesa con una cerimonia prestabilita, quale che siano la religione e l’atteggiamento nei confronti di questa. Mentre la nostra società non è stata ancora stata capace di ridiscutere il tema, sempre più persone non si riconoscono nella cerimonia e nella modalità di incontro di amici e parenti: la stretta di mano sul sagrato della chiesa lascia spesso insoddisfatti e amareggiati, si ha la sensazione che si sarebbe voluto dire qualcosa di più, passare più tempo insieme, magari in un modo e in un luogo diverso da quello che (non) si è scelto.

Diamo oggi il benvenuto a FuneraleAlternativo.org, un progetto che nasce da un attento studio dell’argomento con la proposta di soluzioni alternative – intese come altre - al tema del funerale: non un funerale “all’americana” ma una cerimonia che unisce parenti e amici in un luogo dove stare qualche ora insieme, condividendo ricordi ed emozioni. Una situazione in cui l’attenzione è rivolta alle persone coinvolte per permettere loro di affrontare il lutto in modo, per quanto possibile, moderno, sereno, umano.

FuneraleAlternativo nasce a Milano, dove gli spazi sono quelli che sono (chi potrebbe accogliere in casa un centinaio di persone?) i tempi anche (per recarsi a confortare amici e parenti si deve lasciare il lavoro, per non parlare di chi sta vivendo il lutto che ha ben altro per la testa che organizzare) e spesso si aggiungono altre difficoltà alle quali lo staff di FuneraleAlternativo ha pensato e cercato di dare una risposta: un progetto che si rivolge a tutti coloro che sentono la necessità di un evento più vicino alla propria cultura e orientamento etico/filosofico, con una modalità vicina allo stile della persona che ci ha lasciato.

Per maggiori informazioni: www.funeralealternativo.org

A Palermo l’ok ai funerali laici

4 marzo 2011 Commenti chiusi

Tomba di Gramsci - Cimitero Acattolico di Roma

Tomba di Gramsci - Cimitero Acattolico di Roma

Palermo – Il Consiglio Comunale ieri sera ha approvato la mozione del PD per la realizzazione di una sala per ospitare i funerali laici e delle confessioni non rappresentate in città. Un atto di grande civiltà. “Dedico questo risultato alla memoria di Franco Padrut” dichiara il Consigliere Comunale Rosario Filoramo, “ che in occasione dei suoi funerali ha riproposto all’opinione pubblica il tema della laicità dello stato e delle condizioni da garantire a tutti i cittadini, anche a quelli non religiosi o professanti una religione non presente in città con propri luoghi di culto.

L’ultimo saluto ad un parente, ad un amico a un sodale rientra tra gli atti di omaggio che le persone rendono a chi ci lascia. Ritengo espressione di civiltà che l’Amministrazione Comunale, delegata per legge, si doti di un luogo fisico adeguato dove potere svolgere tali funzioni. Nei prossimi giorni incontrerò l’assessore al centro storico per individuare uno spazio idoneo allo scopo”.

Articolo tratto da Live Sicilia

Buon Darwin Day a tutti!

11 febbraio 2011 Commenti chiusi

Darwin DayDomani, 12 febbraio, ricorre il 202° anniversario della nascita di Charles Darwin, nonché il 152° anniversario della pubblicazione della sua opera più importante, “On the origin of species”.
Nel mondo anglosassone Darwin viene commemorato in questi giorni con eventi culturali di vario tipo. L’UAAR ha promosso il suo primo Darwin Day nel 2003 e da allora ogni anno sono sempre di più le conferenze e i dibattiti in tutta Italia, nella maggior parte dei casi in collaborazione con Librerie Feltrinelli e Università, e con la partecipazione di scienziati, docenti e giornalisti scientifici: i Darwin Day sono divenuti occasione per difendere l’impresa scientifica attraverso i valori del razionalismo e della laicità.

Le iniziative della UAAR

Il programma del Darwin Day di Milano

Darwin Day Programma di Milano