Archivio
Nascita, unione, commiato: il diritto al rito – On line il video del Convegno del 16 Novembre 2011
Sala delle Feste, Palazzo Bastogi, via Cavour 18, Firenze – 16 Novembre 2011, ore 16.00.
Intervenuti: Mauro Romanelli (Consigliere regionale), Monica Sgherri (Presidente del Gruppo consiliare Federazione della Sinistra/Verdi), Mariella Orsi (Sociologa), Valentina Calvelli (celebrante laica, UAAR), Vera Pegna (celebrante laica, UAAR, Federazione Umanista Europea), Matteo Galletti (Filosofo), Pawel Gajewsky (Pastore Chiesa Valdese Firenze), Sergio Tamborrino (Laboratorio per la Laicità), Emanuele di Giacomo (Schegge di Cotone), Maria Grazia Campus (moderatrice).
Viaggio al centro delle Cerimonie Laiche… alla Libreria Belforte di Livorno
Domani, 1 dicembre 2011, alle ore 17,30 a Livorno, viaggio al centro delle Cerimonie Laiche…
Un appuntamento imperdibile alla Libreria Belforte!

Dove: Libreria Belforte, v. della Madonna 31 (Livorno) – Ingresso libero.
In collaborazione con UAAR Livorno
Convegno sui Riti Laici a Firenze
Cerimonie Laiche a Empoli!
Stasera a Empoli, presso il Circolo Arci “Cascine” in via Meucci 67, alle 21,15 presenterò la mia attività di Celebrante e parleremo insieme di Cerimonie Laiche.
Siete tutti invitati!!!


Invito alla Presentazione di Cerimonie Laiche a Empoli
Un vademecum per gli Sposi…
Consigli pratici per gli Sposi
Mi sono infine decisa a preparare un piccolo Vademecum per gli sposi, in modo da avere sempre sott’occhio tutto ciò di cui è bene ricordarsi nel grande giorno!
Questionario informativo
Gli sposi dovranno compilare ai primi contatti il questionario informativo, con l’indicazione esatta del luogo e dell’ora, su questo modello:

L’onorario
L’onorario, al netto di iva, copre l’aiuto agli sposi per la stesura della cerimonia, l’invio di una raccolta di letture selezionate per l’occasione, le spese vive di trasferta, un eventuale incontro con gli sposi mezz’ora prima della cerimonia e la Cerimonia stessa; il saldo avviene in contanti.
E’ anche possibile avere un’eventuale incontro preliminare (massimo di un paio d’ore) per conoscersi o per provare la Cerimonia: in tal caso l’onorario complessivo sarà concordato con gli sposi.
Per la prenotazione della Cerimonia viene richiesto un acconto da versare per poter fermare la data; il saldo avverrà prima della Cerimonia.
Letture dei Testimoni
Alla consegna del testo definitivo, gli sposi dovranno aver avvertito chi dovrà leggere del ruolo che rivestirà nella Cerimonia e aver spedito loro copia della Cerimonia stessa o delle letture; è consigliabile per i Testimoni o i Lettori stamparsi la propria lettura e fare alcune prove prima dell’evento.
Oggetti per la Cerimonia
Il giorno dell’evento, verificare di aver portato (o far portare a persona fidata) gli oggetti necessari per la Cerimonia, ad es.:
- piccoli quaderni rilegati con le promesse
- nastri colorati per la Cerimonia delle Mani
- due candele più un cero per la Cerimonia della Luce
- gli anelli con il relativo cuscino (o scatolina, cestino, etc..)
- il necessario per il Brindisi degli Sposi
- penne per la firma degli Sposi
Alternativa in caso di maltempo
Sincerarsi che la Wedding Planner o gli allestitori abbiano previsto un luogo alternativo valido ove si potrà tenere la Cerimonia in caso di maltempo.
L’Allestimento
Alcuni giorni prima dell’evento, contattare la Wedding Planner o chi si occupa dell’allestimento e capire bene come verrà preparato il luogo o la sala dove avverrà la Cerimonia; dare indicazioni precise in proposito:
- Gazebo o altra copertura per il sole per il luogo della Celebrante e degli sposi;
- Tavolo non molto grande con fiori
- Microfono con asta da tavolo
- Eventuale leggio;
- Sedie per gli sposi davanti al tavolo
- Sedie per Testimoni ai lati o subito dietro
- Sedie per gli invitati in due file
- Posto per musicisti o per DJ
Musica dal vivo e/o DJ
Alcuni giorni prima dell’evento, contattare il DJ e chiedere un microfono funzionante con asta da tavolo. Prevedere una copia della Cerimonia per i Musicisti o il DJ e inviarla prima della Cerimonia.
Orario della Cerimonia
L’orario della Cerimonia deve essere fissato in modo tale che la Sposa abbia tutto il tempo di prepararsi; nel caso che si verificasse un ritardo di oltre 30’ dall’orario previsto per l’inizio della Cerimonia, all’onorario stabilito verrà aggiunto un extra più eventuale rimborso spese se si verificano problemi di trasferta.
Saldo della Cerimonia
Prendere accordi precisi con la Wedding Planner o con una persona fidata per effettuare il pagamento della Cerimonia: il saldo dovrà essere consegnato alla Celebrante in una busta chiusa prima della Cerimonia.
In caso di rinvio o di rinuncia
Nel caso che la Cerimonia dovesse per qualsiasi motivo essere rinviata, l’acconto versato rimane valido come prenotazione per un periodo di 6 mesi, entro i quali sarà concordata con la Celebrante una nuova data. In caso di rinuncia, l’acconto versato non verrà rimborsato.
Una riscoperta della ritualità laica
“Durante i milioni di anni di evoluzione del cervello dell’uomo, è stata acquisita, insieme alle tante altre funzioni che lo caratterizzano e che ne hanno determinato il successo evolutivo, anche l’istintiva propensione allo spiritualismo e alla ritualità. Il circolo virtuoso per cui i circuiti nervosi dello spiritualismo e della ritualità favorivano la sopravvivenza e la sopravvivenza favoriva il fissarsi dei circuiti nervosi dello spiritualismo e della ritualità, in qualche milione di anni ha prodotto uomini che istintivamente chiedono aiuto (…) e lo fanno celebrando un rito.”
(Bruna Tadolini “Dal Big Bang a Dio – Il lungo viaggio della vita”)
Ho pensato di aprire la serata con questo brano di Bruna Tadolini perché nell’occuparmi di Cerimonie Laiche la cosa che più mi ha molto colpito è stata notare come la ritualità sia profondamente inscritta nell’inconscio umano, tanto da farla percepire come un “bisogno” superiore.
E in effetti, il bisogno di ritualità – se soddisfatto -immediatamente fornisce anche la soddisfazione dei quattro bisogni fondamentali teorizzati da A. Robbins: il bisogno di sicurezza, il bisogno di importanza, il bisogno di unione, il bisogno di varietà.
Nel rito parliamo infatti della nostra vita, che indubbiamente conosciamo bene – e questo va a soddisfare il primario bisogno di sicurezza; poi è un momento della nostra esistenza che celebriamo, ovvero siamo proprio noi al centro del rito e questo senza dubbio soddisfa il nostro grande bisogno di importanza e di unicità; abbiamo chiamato la nostra comunità ad assistere la partecipazione dei nostri cari va a soddisfare il bisogno di amore e di unione; infine anche il bisogno di varietà è soddisfatto perché il rito è unico e sottolinea un momento speciale ed irripetibile.
La celebrazione del rito può essere quindi assimilata ai bisogni cosiddetti “superiori” – il bisogno di crescita e di condivisione – che trovano nel rito un’espressione perfetta: l’individuo sottolinea con la celebrazione un suo momento di passaggio e di crescita e – condividendo questa sua sfera privata con la comunità di riferimento – trasforma il suo apprendimento individuale in un apprendimento sociale.
Questo perché il rito è innanzi tutto un canale privilegiato di comunicazione rivolto ad individuo o rivolto ad un gruppo selezionato di individui, sia che si tratti di un “primitivo” rituale di corteggiamento, sia che si tratti di un fenomeno sociale contemporaneo.
Attraverso il rito comunichiamo molte cose in modo simbolico, perché solo in maniera simbolica si possono esprimere le emozioni più profonde; comunichiamo ad esempio che stiamo crescendo come persone, che stiamo attraversando un momento particolare della nostra esistenza.
Ma comunichiamo contemporaneamente che l’altro è importante per noi, che ci serve il suo sostegno e la sua comprensione, che l’altro rappresenta per noi il nostro specchio e il nostro punto di riferimento.
Questa particolare comunicazione avviene spesso tramite un linguaggio simbolico, delle immagini poetiche, dei gesti che racchiudono un mondo interiore: i momenti simbolici del rito sono in fondo piccoli rituali che nascondono in sé un significato profondo per chi li compie e per chi li condivide e soprattutto permettono di aprire il proprio mondo interiore all’altro.
Ritengo fondamentale questo aspetto comunicativo e proprio della nostra specie: è un bisogno “sociale” che apre la sfera privata a quella pubblica e trasforma la piccola vita di un individuo in un qualcosa di più ampio respiro: una parte della vita della collettività, una parte importante della Vita… con la lettera grande.
Per secoli questo nostro innato bisogno di ritualità è stato per così dire monopolizzato dalle religioni, come spiega in modo essenziale Richard Brown – un mio collega – nel suo sito web RitoLaico.it e nel suo ultimo articolo “Humanae vitae” (“L’Ateo” – n°2/2011 74), ma anche per chi non ha un credo religioso resta fondamentale poter sottolineare i momenti di passaggio della propria esistenza “…con coerenza, calore umano e affetto, usando parole e musica che sono appropriate alle persone e alle vite celebrate, e senza riferimenti a libri sacri, religioni o superstizioni”.
Ecco perché riteniamo corretto riappropriarci del Rito: un rito laico, slegato da credenze personali, liturgie stereotipate, tradizioni secolari e spersonalizzanti.
Il progetto “Cerimonie Laiche”, in collaborazione con UAAR, nasce proprio con questo intento: restituire alla comunità laica uno dei suoi bisogni fondamentali senza dover venir meno alla propria coerenza e ai propri valori.
Valentina Calvelli
CerimonieLaiche si “presenta” al Circolo UAAR di Firenze
Martedì 12 aprile, alle ore 21, il circolo UAAR di Firenze e Valentina Calvelli presenteranno l’attività di CerimonieLaiche presso l’Arci di via San Bartolo a Cintoia 95 – Firenze: sarà l’occasione di conoscerci di persona e di parlare insieme di Cerimonie Laiche e dei prossimi progetti dell’UAAR di Firenze, come ad esempio l’assistenza laica negli Ospedali.
La serata è gratuita e siete tutti invitati!

Quando:
martedì 12 aprile ore 21,00
Dove:
Circolo Arci di Via San Bartolo a Cintoia 95 – Firenze
CerimonieLaiche dà il benvenuto al progetto FuneraleAlternativo.org
Nasce a Milano un nuovo importante servizio per i Funerali Laici: un evento per unire parenti e amici, per stare qualche ora insieme, condividendo ricordi ed emozioni.
Il tema non è dei più facili, parliamo infatti di funerali: oggi le famiglie spesso si ritrovano ad affrontare il momento più difficile all’interno di una chiesa con una cerimonia prestabilita, quale che siano la religione e l’atteggiamento nei confronti di questa. Mentre la nostra società non è stata ancora stata capace di ridiscutere il tema, sempre più persone non si riconoscono nella cerimonia e nella modalità di incontro di amici e parenti: la stretta di mano sul sagrato della chiesa lascia spesso insoddisfatti e amareggiati, si ha la sensazione che si sarebbe voluto dire qualcosa di più, passare più tempo insieme, magari in un modo e in un luogo diverso da quello che (non) si è scelto.
CerimonieLaiche dà oggi il benvenuto al progetto FuneraleAlternativo.org, un partner che nasce da un attento studio dell’argomento con la proposta di soluzioni alternative – intese come altre - al tema del funerale: non un funerale “all’americana” ma una cerimonia che unisce parenti e amici in un luogo dove stare qualche ora insieme, condividendo ricordi ed emozioni. Una situazione in cui l’attenzione è rivolta alle persone coinvolte per permettere loro di affrontare il lutto in modo, per quanto possibile, moderno, sereno, umano.
FuneraleAlternativo nasce a Milano, dove gli spazi sono quelli che sono (chi potrebbe accogliere in casa un centinaio di persone?) i tempi anche (per recarsi a confortare amici e parenti si deve lasciare il lavoro, per non parlare di chi sta vivendo il lutto che ha ben altro per la testa che organizzare) e spesso si aggiungono altre difficoltà alle quali lo staff di FuneraleAlternativo ha pensato e cercato di dare una risposta: un progetto che si rivolge a tutti coloro che sentono la necessità di un evento più vicino alla propria cultura e orientamento etico/filosofico, con una modalità vicina allo stile della persona che ci ha lasciato.
Per maggiori informazioni: www.funeralealternativo.org






