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Funerali laici a Firenze: due luoghi a disposizione della cittadinanza

19 gennaio 2012 Nessun commento
Pubblico volentieri questo articolo sugli spazi a disposizione dei cittadini per le Cerimonie Laiche e – con l’occasione – ringrazio Baldo Conti (coordinatore regionale UAAR) e il Presidente del Quartiere 4, Giuseppe D’Eugenio, per il loro grande impegno nelle battaglie burocratiche e politiche e per aver infine ottenuto questo meraviglioso spazio che è la Sala Consiliare di Villa Vogel.

Villa Vogel Sala Consiliare 1 Villa Vogel Sala Consiliare 2

Articolo tratto da www.nove.firenze.it

Venerdì 13 gennaio 2012

Il rito funebre ha, in questo momento storico e nel contesto italiano, le funzioni prevalenti di ufficializzare la dipartita del defunto presso la comunità, di esprimere solidarietà alla famiglia e infine di richiamare le convinzioni etiche o religiose che il defunto considerava proprie.

Il funerale più comune in Italia è quello di rito cristiano cattolico, in accordo con la presenza di una maggioranza di cattolici all’interno del territorio nazionale: i cattolici in Italia sono infatti, secondo l’indagine svolta da Caritas/Migrantes nel 2008, circa cinquantuno milioni, ovvero più dell’87% dei residenti. In Italia esistono tuttavia anche, secondo la stessa indagine di fonte cattolica, quattro milioni di non religiosi: circa due persone su trenta dunque aspirano presumibilmente ad un funerale laico.

A Firenze sono a disposizione due sedi pubbliche per chi voglia predisporre per sé, o per un proprio congiunto, un funerale laico: alcuni spazi all’interno di Villa Vogel, nel Quartiere 4, e una sala al Parterre, nel Quartiere 2.

Gli spazi di Villa Vogel sono stati inaugurati per primi, a metà del 2008 e comprendono la sala consiliare Tosca Bucarelli, il chiostro interno e la Limonaia. La villa tardomedievale, ampliata nel Seicento, offre uno scenario suggestivo e adatto alla solennità del momento: le stanze del Quartiere 4 sono tuttavia a disposizione solo per lo svolgimento della funzione di commiato vero e propria e non per l’esposizione della salma. La bara chiusa deve infatti arrivare alla sede civica in tempo per la commemorazione, per poi venire rimossa al termine dagli addetti alle onoranze. Il Quartiere mette a disposizione microfoni, leggii e sedie, mentre fiori, cartelli e corone possono essere liberamente portati da amici e familiari.

Il Quartiere 2 ha messo invece a disposizione la propria sala all’interno del Parterre a partire dalla primavera del 2010: anche questa sala, concessa con precedenza agli abitanti del quartiere ma utilizzabile da tutti, è disponibile solo per la cerimonia e non per l’esposizione della salma, proprio come una chiesa del resto. La sala destinata è quella al pianterreno e per prenotare la funzione è necessario telefonare alla Presidenza del Quartiere.

In entrambi i casi si tratta di decisioni, per quanto questo possa risultare sconcertante, in anticipo sui tempi: la maggioranza dei comuni italiani non mette infatti a disposizione alcuna sala per le onoranze funebri. Firenze ha voluto dunque prendere, prima di altre città, questa misura di civiltà, per andare incontro alle richieste di cittadini e famiglie destinati altrimenti a rinunciare a questo fondamentale rito di passaggio, comune a tutte le culture e dotato di molte funzioni e significati, non necessariamente ascrivibili alla sfera religiosa.