Archivio

Posts Tagged ‘Funerale Laico’

Benvenuti!

19 marzo 2012 Commenti chiusi

Un po’ sito, un po’ blog, questo spazio è dedicato all’idea di Cerimonia Laica e alla mia passione per il Matrimonio Laico Umanista, il Battesimo Laico, il Funerale Laico. Vi auguro una buona navigazione!

A little web site, a little blog, this space is dedicated to the idea of Humanist Ceremony in Italy and to my passion for the Humanist and Symbolic Wedding, Naming and Welcoming Ceremonies, Humanist Funeral. I wish you a good surf!     Valentina Calveli

Funerali laici a Firenze: due luoghi a disposizione della cittadinanza

19 gennaio 2012 Nessun commento
Pubblico volentieri questo articolo sugli spazi a disposizione dei cittadini per le Cerimonie Laiche e – con l’occasione – ringrazio Baldo Conti (coordinatore regionale UAAR) e il Presidente del Quartiere 4, Giuseppe D’Eugenio, per il loro grande impegno nelle battaglie burocratiche e politiche e per aver infine ottenuto questo meraviglioso spazio che è la Sala Consiliare di Villa Vogel.

Villa Vogel Sala Consiliare 1 Villa Vogel Sala Consiliare 2

Articolo tratto da www.nove.firenze.it

Venerdì 13 gennaio 2012

Il rito funebre ha, in questo momento storico e nel contesto italiano, le funzioni prevalenti di ufficializzare la dipartita del defunto presso la comunità, di esprimere solidarietà alla famiglia e infine di richiamare le convinzioni etiche o religiose che il defunto considerava proprie.

Il funerale più comune in Italia è quello di rito cristiano cattolico, in accordo con la presenza di una maggioranza di cattolici all’interno del territorio nazionale: i cattolici in Italia sono infatti, secondo l’indagine svolta da Caritas/Migrantes nel 2008, circa cinquantuno milioni, ovvero più dell’87% dei residenti. In Italia esistono tuttavia anche, secondo la stessa indagine di fonte cattolica, quattro milioni di non religiosi: circa due persone su trenta dunque aspirano presumibilmente ad un funerale laico.

A Firenze sono a disposizione due sedi pubbliche per chi voglia predisporre per sé, o per un proprio congiunto, un funerale laico: alcuni spazi all’interno di Villa Vogel, nel Quartiere 4, e una sala al Parterre, nel Quartiere 2.

Gli spazi di Villa Vogel sono stati inaugurati per primi, a metà del 2008 e comprendono la sala consiliare Tosca Bucarelli, il chiostro interno e la Limonaia. La villa tardomedievale, ampliata nel Seicento, offre uno scenario suggestivo e adatto alla solennità del momento: le stanze del Quartiere 4 sono tuttavia a disposizione solo per lo svolgimento della funzione di commiato vero e propria e non per l’esposizione della salma. La bara chiusa deve infatti arrivare alla sede civica in tempo per la commemorazione, per poi venire rimossa al termine dagli addetti alle onoranze. Il Quartiere mette a disposizione microfoni, leggii e sedie, mentre fiori, cartelli e corone possono essere liberamente portati da amici e familiari.

Il Quartiere 2 ha messo invece a disposizione la propria sala all’interno del Parterre a partire dalla primavera del 2010: anche questa sala, concessa con precedenza agli abitanti del quartiere ma utilizzabile da tutti, è disponibile solo per la cerimonia e non per l’esposizione della salma, proprio come una chiesa del resto. La sala destinata è quella al pianterreno e per prenotare la funzione è necessario telefonare alla Presidenza del Quartiere.

In entrambi i casi si tratta di decisioni, per quanto questo possa risultare sconcertante, in anticipo sui tempi: la maggioranza dei comuni italiani non mette infatti a disposizione alcuna sala per le onoranze funebri. Firenze ha voluto dunque prendere, prima di altre città, questa misura di civiltà, per andare incontro alle richieste di cittadini e famiglie destinati altrimenti a rinunciare a questo fondamentale rito di passaggio, comune a tutte le culture e dotato di molte funzioni e significati, non necessariamente ascrivibili alla sfera religiosa.

Nascita, unione, commiato: il diritto al rito – On line il video del Convegno del 16 Novembre 2011

12 dicembre 2011 Commenti chiusi

Sala delle Feste, Palazzo Bastogi, via Cavour 18, Firenze – 16 Novembre 2011, ore 16.00.

Cerimonie Laiche al Convegno Riti Regione Toscana

Intervenuti: Mauro Romanelli (Consigliere regionale), Monica Sgherri (Presidente del Gruppo consiliare Federazione della Sinistra/Verdi), Mariella Orsi (Sociologa), Valentina Calvelli (celebrante laica, UAAR), Vera Pegna (celebrante laica, UAAR, Federazione Umanista Europea), Matteo Galletti (Filosofo), Pawel Gajewsky (Pastore Chiesa Valdese Firenze), Sergio Tamborrino (Laboratorio per la Laicità), Emanuele di Giacomo (Schegge di Cotone), Maria Grazia Campus (moderatrice).

Incontro sui funerali laici – Roma 25 maggio

20 maggio 2011 Commenti chiusi

Locandina Incontro Roma

La Sezione di Roma della Consulta di Bioetica e il Circolo di Roma dell’UAAR organizzano un incontro sul tema:

FUNERALI LAICI: ESPERIENZE, IMMAGINAZIONE E RIFLESSIONI MORALI
Casa Internazionale delle Donne
via della Lungara 19, 00165 Roma
25 Maggio 2011 ore 20.15

Intervengono:

Marina Sozzi (Fondazione Fabretti)
Guido Pegno( Pres. Fed. Italiana Cremazioni) Elisa Capo (Schegge di Cotone)
Andrea Beccari (Assessore XI Municipio)
Daniele Presutti (Architetto)
Richard Brown (UAAR)
Moderano la discussione: Marcello Rinaldi (UAAR) Maurizio Balistreri (Consulta Bioetica)
Sarà inoltre proiettato il documentario: «Sia fatta la mia volontà» (E. di Giacomo, 2010)

Una riscoperta della ritualità laica

12 aprile 2011 Nessun commento

Sala per Cerimonie Laiche“Durante i milioni di anni di evoluzione del cervello dell’uomo, è stata acquisita, insieme alle tante altre funzioni che lo caratterizzano e che ne hanno determinato il successo evolutivo, anche l’istintiva propensione allo spiritualismo e alla ritualità. Il circolo virtuoso per cui i circuiti nervosi dello spiritualismo e della ritualità favorivano la sopravvivenza e la sopravvivenza favoriva il fissarsi dei circuiti nervosi dello spiritualismo e della ritualità, in qualche milione di anni ha prodotto uomini che istintivamente chiedono aiuto (…) e lo fanno celebrando un rito.”
(Bruna Tadolini “Dal Big Bang a Dio – Il lungo viaggio della vita”)
Ho pensato di aprire la serata con questo brano di Bruna Tadolini perché nell’occuparmi di Cerimonie Laiche la cosa che più mi ha molto colpito è stata notare come la ritualità sia profondamente inscritta nell’inconscio umano, tanto da farla percepire come un “bisogno” superiore.
E in effetti, il bisogno di ritualità – se soddisfatto -immediatamente fornisce anche la soddisfazione dei quattro bisogni fondamentali teorizzati da A. Robbins: il bisogno di sicurezza, il bisogno di importanza, il bisogno di unione, il bisogno di varietà.
Nel rito parliamo infatti della nostra vita, che indubbiamente conosciamo bene – e questo va a soddisfare il primario bisogno di sicurezza; poi è un momento della nostra esistenza che celebriamo, ovvero siamo proprio noi al centro del rito e questo senza dubbio soddisfa il nostro grande bisogno di importanza e di unicità; abbiamo chiamato la nostra comunità ad assistere la partecipazione dei nostri cari va a soddisfare il bisogno di amore e di unione; infine anche il bisogno di varietà è soddisfatto perché il rito è unico e sottolinea un momento speciale ed irripetibile.
La celebrazione del rito può essere quindi assimilata ai bisogni cosiddetti “superiori” – il bisogno di crescita e di condivisione – che trovano nel rito un’espressione perfetta: l’individuo sottolinea con la celebrazione un suo momento di passaggio e di crescita e – condividendo questa sua sfera privata con la comunità di riferimento – trasforma il suo apprendimento individuale in un apprendimento sociale.
Questo perché il rito è innanzi tutto un canale privilegiato di comunicazione rivolto ad individuo o rivolto ad un gruppo selezionato di individui, sia che si tratti di un “primitivo” rituale di corteggiamento, sia che si tratti di un fenomeno sociale contemporaneo.
Attraverso il rito comunichiamo molte cose in modo simbolico, perché solo in maniera simbolica si possono esprimere le emozioni più profonde; comunichiamo ad esempio che stiamo crescendo come persone, che stiamo attraversando un momento particolare della nostra esistenza.
Ma comunichiamo contemporaneamente che l’altro è importante per noi, che ci serve il suo sostegno e la sua comprensione, che l’altro rappresenta per noi il nostro specchio e il nostro punto di riferimento.
Questa particolare comunicazione avviene spesso tramite un linguaggio simbolico, delle immagini poetiche, dei gesti che racchiudono un mondo interiore: i momenti simbolici del rito sono in fondo piccoli rituali che nascondono in sé un significato profondo per chi li compie e per chi li condivide e soprattutto permettono di aprire il proprio mondo interiore all’altro.
Ritengo fondamentale questo aspetto comunicativo e proprio della nostra specie: è un bisogno “sociale” che apre la sfera privata a quella pubblica e trasforma la piccola vita di un individuo in un qualcosa di più ampio respiro: una parte della vita della collettività, una parte importante della Vita… con la lettera grande.
Per secoli questo nostro innato bisogno di ritualità è stato per così dire monopolizzato dalle religioni, come spiega in modo essenziale Richard Brown nel suo sito web RitoLaico.it e nel suo ultimo articolo “Humanae vitae” (“L’Ateo” – n°2/2011 74), ma anche per chi non ha un credo religioso resta fondamentale poter sottolineare i momenti di passaggio della propria esistenza “…con coerenza, calore umano e affetto, usando parole e musica che sono appropriate alle persone e alle vite celebrate, e senza riferimenti a libri sacri, religioni o superstizioni”.
Ecco perché riteniamo corretto riappropriarci del Rito: un rito laico, slegato da credenze personali, liturgie stereotipate, tradizioni secolari e spersonalizzanti.
Il progetto “Cerimonie Laiche”, in collaborazione con UAAR, nasce proprio con questo intento: restituire alla comunità laica uno dei suoi bisogni fondamentali senza dover venir meno alla propria coerenza e ai propri valori.

Valentina Calvelli

Progetto FuneraleAlternativo.org

16 marzo 2011 Commenti chiusi

Logo FuneraleAlternativoNasce a Milano un nuovo importante servizio per i Funerali Laici: un evento per unire parenti e amici, per stare qualche ora insieme, condividendo ricordi ed emozioni.

Il tema non è dei più facili, parliamo infatti di funerali: oggi le famiglie spesso si ritrovano ad affrontare il momento più difficile all’interno di una chiesa con una cerimonia prestabilita, quale che siano la religione e l’atteggiamento nei confronti di questa. Mentre la nostra società non è stata ancora stata capace di ridiscutere il tema, sempre più persone non si riconoscono nella cerimonia e nella modalità di incontro di amici e parenti: la stretta di mano sul sagrato della chiesa lascia spesso insoddisfatti e amareggiati, si ha la sensazione che si sarebbe voluto dire qualcosa di più, passare più tempo insieme, magari in un modo e in un luogo diverso da quello che (non) si è scelto.

Diamo oggi il benvenuto a FuneraleAlternativo.org, un progetto che nasce da un attento studio dell’argomento con la proposta di soluzioni alternative – intese come altre - al tema del funerale: non un funerale “all’americana” ma una cerimonia che unisce parenti e amici in un luogo dove stare qualche ora insieme, condividendo ricordi ed emozioni. Una situazione in cui l’attenzione è rivolta alle persone coinvolte per permettere loro di affrontare il lutto in modo, per quanto possibile, moderno, sereno, umano.

FuneraleAlternativo nasce a Milano, dove gli spazi sono quelli che sono (chi potrebbe accogliere in casa un centinaio di persone?) i tempi anche (per recarsi a confortare amici e parenti si deve lasciare il lavoro, per non parlare di chi sta vivendo il lutto che ha ben altro per la testa che organizzare) e spesso si aggiungono altre difficoltà alle quali lo staff di FuneraleAlternativo ha pensato e cercato di dare una risposta: un progetto che si rivolge a tutti coloro che sentono la necessità di un evento più vicino alla propria cultura e orientamento etico/filosofico, con una modalità vicina allo stile della persona che ci ha lasciato.

Per maggiori informazioni: www.funeralealternativo.org

A Palermo l’ok ai funerali laici

4 marzo 2011 Commenti chiusi

Tomba di Gramsci - Cimitero Acattolico di Roma

Tomba di Gramsci - Cimitero Acattolico di Roma

Palermo – Il Consiglio Comunale ieri sera ha approvato la mozione del PD per la realizzazione di una sala per ospitare i funerali laici e delle confessioni non rappresentate in città. Un atto di grande civiltà. “Dedico questo risultato alla memoria di Franco Padrut” dichiara il Consigliere Comunale Rosario Filoramo, “ che in occasione dei suoi funerali ha riproposto all’opinione pubblica il tema della laicità dello stato e delle condizioni da garantire a tutti i cittadini, anche a quelli non religiosi o professanti una religione non presente in città con propri luoghi di culto.

L’ultimo saluto ad un parente, ad un amico a un sodale rientra tra gli atti di omaggio che le persone rendono a chi ci lascia. Ritengo espressione di civiltà che l’Amministrazione Comunale, delegata per legge, si doti di un luogo fisico adeguato dove potere svolgere tali funzioni. Nei prossimi giorni incontrerò l’assessore al centro storico per individuare uno spazio idoneo allo scopo”.

Articolo tratto da Live Sicilia