Commiato e funerale laico

16 novembre 2012

Tomba di Gramsci - Cimitero Acattolico di Roma

Tomba di Gramsci - Cimitero Acattolico di Roma

La Cerimonia di Commiato o Funerale Laico

La morte di una persona cara è uno dei momenti di passaggio della vita più difficili ma anche più importanti: è il momento in cui ci si trova di fronte all’ineluttabile, alla perdita più grande, ma è anche il momento di una rinascita spirituale, il momento in cui si può avere accesso alle nostre risorse più nascoste, alla nostra forza e al nostro coraggio di dire sì alla vita nonostante tutto.

Per questo, da sempre esistono i Riti Funebri: un modo per dare l’addio alla persona cara, per “lasciarla  andare” e consegnarla ai nostri ricordi e al nostro affetto. La funzione del rito, i gesti simbolici che lo accompagnano, le parole, la musica, manifesta l’esigenza di trascendere la morte, della sua trasformazione: da sentimento di dolore e di perdita al sentimento triste ma dolce della memoria nella mente e nel cuore di chi rimane.

Nella nostra società la religione si è fatta portatrice di questa importante funzione del Rito funebre, ma spesso accade che la propria visione del mondo, spirituale o meno, sia un fatto privato ed intimo della persona che a volte non trova nei rituali stereotipati di un credo religioso la rispondenza profonda che sente dentro di sé: per questo crediamo che, al pari di altre celebrazioni, il commiato da una persona cara è un momento di condivisione universale, di profonda consapevolezza ed emozione, indipendentemente dall’eventuale punto di vista religioso delle persone coinvolte.

Inoltre, celebrare un’inappropriata funzione religiosa in memoria di una persona che in vita non lo avrebbe desiderato, può causare disagio ed essere fonte di ulteriore dolore per quanti vi assistono.

La funzione laica permette di commemorare i propri morti in modo personale attribuendo così un significato alla vita, malgrado il limite, a dispetto della sua finitezza: parlando di chi non è più, si celebrano la sua esistenza e i suoi affetti attraverso un breve racconto della sua vita, accompagnato da musica e da letture, da silenzio e da riflessione, a volte da alcuni gesti che assumono per ognuno di coloro che li scelgono un significato simbolico: si ricorda così il segno lasciato su questa terra dalla persona che non ci è più accanto.

Il funerale rappresenta anche un importante momento, per chi resta, per elaborare il proprio lutto, per trovare sostegno, conforto e spesso anche serenità nella vicinanza di parenti ed amici e nella condivisione di questo momento: per questo l’ultimo atto di commiato permette, nella condivisione del dolore, di far sentire ai sopravvissuti che la solidarietà fa rinascere il desiderio della vita, ci sottrae alla sofferenza bruta e senza nome, e infine ci consente di riconoscere e accettare l’accaduto e continuare a vivere.

Come si svolge una Cerimonia di Commiato?

Solitamente la Celebrazione presenta le seguenti parti:

  1. Parole introduttive e di benvenuto alla Cerimonia laica
  2. Riflessioni e letture sulla vita e sulla morte
  3. L’elogio: storia della vita
  4. Il momento del commiato: le parole per dare l’addio
  5. Parole di chiusura: il ringraziamento della famiglia

Il Celebrante laico si occupa di aiutare i parenti e gli amici a realizzare la Cerimonia di Commiato e ha il compito di leggere e di organizzare gli eventuali interventi di coloro che vorranno dire delle parole d’addio. Dato il particolare e difficile momento che si trova a vivere la famiglia, proponiamo questo schema in modo tale da avere una base su cui lavorare insieme per inserire le letture e la storia della vita del defunto: un colloquio, preferibilmente di persona, permetterà di tracciare insieme la storia della persona cara, di scegliere letture e musica e di poter celebrare nel modo migliore il suo addio.

una rosa d'addio

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